LA MOBILITÀ ELETTRICA È UNA SCELTA CULTURALE

Il Goupil G4 Exelentia per la cura, urbana e del verde, del Sacro Monte di Varallo

Sullo sperone roccioso che sovrasta l’omonima cittadina piemontese sorge il Sacro Monte di Varallo. È il primo e più antico dei nove Sacri Monti (1486), riconosciuti dall’UNESCO nel 2003 a motivo delle rilevanti valenze culturali, architettoniche, artistiche e paesaggistiche, che caratterizzano il sito seriale denominato “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.

Proprio a Varallo, grazie alla sensibilità dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, è in servizio, presso la Riserva speciale del Sacro Monte di Varallo, un veicolo elettrico Exelentia. Si tratta di un Goupil G4 Cassone Ribaltabile, utilizzato per la manutenzione e la cura di tutto il complesso monumentale, dai giardini, ai viali, vialetti, sentieri che si snodano per il Sacro Monte e le aree naturali, offrendo al visitatore la piacevolezza del diffuso patrimonio artistico, architettonico e ambientale, tra i più grandi d’Italia, che va dal Rinascimento al Barocco.

Il G4 Cassone Ribaltabile sostituisce un mezzo a motore termico precedentemente in uso e detta un passo nuovo, silenzioso, ecologico ed efficiente, che si adatta nel modo migliore alla gestione di un territorio di storia, bellezza e spiritualità, come quello di Varallo. Il veicolo è, infatti, caratterizzato da dimensioni compatte e una speciale agilità di manovra. Possiede inoltre un’ampia superficie di trasporto che, grazie all’inclinazione del piano di carico, consente una migliore gestione degli ingombri. Qui per approfondire https://www.exelentia.it/veicoli-elettrici/cassone-ribaltabile/.

La mobilità elettrica è anche educazione culturale e ambientale. Con le sue zero emissioni e l’assenza di ogni tipo di inquinamento, atmosferico e sonoro, è l’unica che permette la fruizione ideale della coinvolgente bellezza di un luogo caratterizzato dall’equilibrio tra arte, natura e spiritualità.

Per questo la collaborazione tra Exelentia e l’Ente di Gestione dei Sacri Monti va oltre l’opportunità professionale e segna una vision di sostenibilità che è necessario coltivare, per preservare, conservare e trasmettere una nuova cultura ambientale, paesaggistica, artistica e della mobilità.